La regione che cresce e cambia con i fondi europei

Il ruolo dell'Europa nello sviluppo di una Toscana moderna è decisivo. Senza i fondi europei, la nostra regione sarebbe meno dinamica e meno coesa. Chi addossa all’Europa le colpe di un mancato progresso, chi in tutte le occasioni usa l’Unione come capro espiatorio, sbaglia.
L'Europa conta invece tantissimo per i territori della nostra Regione, per le imprese, per l’innovazione, per la tutela del patrimonio storico e paesaggistico.
Con i fondi europei, gestiti dalla Regione Toscana, l'Europa aiuta l'agricoltura e la ricerca, sostiene lo sviluppo economico, la difesa dell'ambiente e la mobilità sostenibile, dà un mano alle imprese che vogliono farsi più dinamiche e investire sul trasferimento tecnologico. 
Nella nostra regione i fondi europei ogni anno valgono mediamente 200 milioni di euro e, pur rappresentando solo lo 0,2% del PIL regionale, sono il volano di ogni investimento pubblico, con un effetto moltiplicatore di gran lunga superiore a qualsiasi altro intervento. Basti pensare che tra il 2007 e il 2020 dall'Europa sono arrivati (e arriveranno) più di 2,5 miliardi di euro. Nel periodo 2007-2013 la nostra Regione ha addirittura speso il 118 per cento dei fondi ricevuti, ovvero anche parte delle risorse che altri non sono stati in grado di impiegare.

Per queste ragioni, il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha deciso di intraprendere “Europa in Toscana”, un tour pensato per coinvolgere tutte le province della Toscana, da Nord a Sud, per raccontare e rendere visibili ai cittadini i progetti che hanno beneficiato dei finanziamenti europei e il loro impatto sull'economia regionale. Una Toscana dell’ingegno e dell’impegno che, nonostante le difficoltà, continua a creare ricchezza a beneficio di tutto il territorio, promuovendo lavoro, sviluppo e redistribuzione. Immaginare di rinunciare a tutto questo, di andare verso il modello di una piccola Toscana, ripiegata su se stessa e asfittica, priva di una dimensione europea e internazionale, significherebbe abdicare all’identità più profonda e radicata della nostra Regione.

Raccontare ciò che l'Europa fa attraverso i fondi strutturali smentisce l’idea di un’Unione europea burocratica, pletorica, lontana dai cittadini. Questo racconto al contrario ci porta a conoscere un’Europa concreta, vicina alle ragioni dello sviluppo, del progresso, della sostenibilità e della riconversione ecologica. 
L’appartenenza al progetto comunitario significa scambio di idee, elaborazioni, proposte. Un  patrimonio che ha un ruolo decisivo anche nella progettazione delle politiche nazionali. Di queste idee e stimoli la nostra Regione e il nostro Paese hanno molto bisogno e questo viaggio vuole essere anche e prima di tutto un invito a scoprirli.

Utilizzo dei fondi europei

Prossime tappe

Tappa ancora da svolgere.